sabato, 02 agosto 2008, ore 13:51

E' da un bel po' che non posto nulla qui, me ne ero quasi dimenticato di questo blog =D

Vediamo se riesco ad importare i post su dello spazio su live che stavo usando ultimamente....
tarantatu
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :

martedì, 10 aprile 2007, ore 23:42

Come al solito le parole di Silvestri risvegliano la mia anima....
Analizzando il testo potrei dire che e' stato a dir poco profetico, manco Nostradamus ; D

Artist:
Daniele Silvestri
Album:
Daniele Silvestri
Year: 1994
Title: Voglia Di Gridare

Vorrei che tu partissi con un tempo house
che iniziasse con via e che finisse con ciao
nessun bisogno di una melodia
devi solo ricordarti di partire quando dico via
Adesso ci vorrebbero le note basse
sono quelle che trascinano e che spaccano le casse
niente di difficile, fai solo così
la, la, sol, si

Allora, gli anni ottanta sono ormai finiti
sono stati noiosi come i loro miti
di una cosa sola noi non siamo stanchi
di una buona chitarra... una chitarra funky

Ti è mai venuto in mente che a forza di gridare
la rabbia della gente non fa che aumentare
la forza certamente deriva dall'unione
ma il rischio è che la forza soverchi la ragione

Immagina uno slogan detto da una voce sola
è debole, ridicolo, è un uccello che non vola
ma lascia che si uniscano le voci di una folla
e allora avrai l'effetto di un aereo che decolla

La gente che grida parole violente
non vede, non sente, non pensa per niente

Non mi devi giudicare male
anch'io ho tanta voglia di gridare
ma è del tuo coro che ho paura
perché lo slogan è fascista di natura

Quando applaudi in un teatro, quando preghi in una chiesa
quando canti in uno stadio oppure in una discoteca
Sei tu quello che canta, è il tuo fiato che esce
ma il suono intorno è immenso e cresce, cresce

Il numero è importante, dà peso alle parole
per questo tu ogni volta prima pensale da sole
e se ci trovi il minimo indizio di violenza
ricorda che si eleverà all'ennesima potenza

La gente che grida parole violente
non vede, non sente, non pensa per niente

Non mi devi giudicare male
anch'io ho tanta voglia di gridare
ma è del tuo coro che ho paura
perché lo slogan è fascista di natura

Non mi devi giudicare male
anch'io ho tanta voglia di gridare
ma è del tuo coro che ho paura
perché lo slogan è fascista di natura

Va bene adesso controlliamo se ricordi la fine
quando dico ciao stacca tutte le spine
ciao
no, no, non ci siamo capiti
ho detto controlliamo se ricordi la fine
quando dico ciao stacca tutte le spine

no, no, non è questo che intendevo
ho detto controlliamo se ricordi la fine
quando dico ciao stacca tutte le spine
ciao
va beh, ma allora
allora niente
ma è del tuo coro che ho paura
ho detto controlliamo se ricordi la fine
ciao
tarantatu
P.link ¦ commenti (1) ¦ commenti (1)(popup)
categoria :

lunedì, 19 marzo 2007, ore 10:56

la notizia e' del 12 marzo e questo e' il link all'articolo di Punto Informatico

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1920374

che dire..... aspetto numerosi i vostri commenti
tarantatu
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :

domenica, 27 agosto 2006, ore 14:46

Artista: Daniele Silvestri
Album: Prima Di Essere Un Uomo
Titolo: Marzo 3039

Marzo 3039 come sempre a Londra piove
ma con calma e precisione
ho lasciato il sottosuolo per riflettere da solo
sull'attuale situazione
Dalla guerra del '21 non ho visto più nessuno
della mia generazione
siamo tutti chiusi in casa spaventati da ogni cosa,
da un'idea, da un'emozione

Chissà com'era quando il sole si poteva guardare
e sentirlo sulla pelle fino a farsi bruciare
Però oggi partono i missili,
li guarderò e saranno bellissimi.

Marzo 3000 e qualche cosa, è una notte luminosa
c'è la luna artificiale
sugli schermi informativi, su quei pochi ancora attivi
sembra sia tutto normale

Chissà com'era quando l'aria si poteva respirare
e sentirla nei polmoni fino a farli scoppiare
ogni notte sogno sempre di nuotare
e sento il fuoco sulle labbra che ti lascia il sale

E poi
Correre nel traffico, mettersi il soprabito
respirare microbi, perdersi nei vicoli
inciampare negli ostacoli, affidarsi a degli oroscopi
arrabbiarsi con le nuvole, evitare le pozzanghere

Sì ma...
Però... (correre nel traffico...)
oggi partono i missili (mettersi il soprabito)
li guarderò e saranno bellissimi (respirare microbi, perdersi nei vicoli)

Così... (inciampare negli ostacoli)
oggi partono i missili (affidarsi a degli oroscopi)
li aspetterò e saranno tantissimi (arrabbiarsi con le nuvole, evitare le pozzanghere)

Perché... oggi partono i missili
tarantatu

lunedì, 07 agosto 2006, ore 21:34

Fuga dalla città!!!

    Mancano solo 2 giorni e poi saro' in volo verso il profondo sud... un classico che puntualmente si ripete, quello dell'immigrato terrone che ritorna nella sua terra (ma sembra che ultimamente la cosa stia riacquistando valore).

    A Milano capita spesso di imbattersi nel merciandaising del Lecce (Salento12) per non parlare delle bellissime (ne ho una anche io!!!) magliette che riportano la famosa triade (lu sule, lu mare e lu ientu) che viene ricordata anche da Sant' Oronzo dall'alto del suo piedistallo nella piazza a lui dedicata. (per dovere di cronaca quelli indicati da Oronzo erano i famosi tre fessi..)

    Non so perche' ma devo ammettere che un po' mi secca che il Salento sia diventato tanto famoso e rinomato, sarà un atto di gelosia, sarà che non voglio che la mia terra venga mal ridotta come la Toscana o che diventi come il litorale Adriatico (quest'anno tocca anche alla Liguria). Non ci tengo proprio a vedere le strade dove andavamo in tre sulla vespa (potrei giurare che era del tutto legale!!!) e che pullulavano di vecchietti temerari che ti sbucavano dal nulla con il loro Ape (segurà post ),  riempirsi di SUV et similia. Eppure questo sembra il prezzo del progresso....

Non vedo l'ora di mettere le chiappe a mollo e non pensare ad altro che a dove passare la serata e con chi. Mi aspettano mille e mille avventure a bordo della  mia panda. Che la taranta ci liberi da "lu malangu" e "la scujona"
tarantatu
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :